Operval

Storia

Tre generazioni, un'unica direzione.

Dal 1947 ogni generazione della famiglia Prando ha raccolto l'eredità della precedente per trasformarla. Dalla riparazione di biciclette e motocicli alle macchine speciali, la nostra storia è fatta di evoluzione, competenze meccaniche e ricerca continua di nuove soluzioni per rispondere alle esigenze di chi lavora sul campo.

In ogni generazione, talento e passione hanno alimentato la capacità di guardare oltre il presente e immaginare nuove possibilità. Dall'officina dedicata alle riparazioni, all'ingresso nel settore delle macchine movimento terra, fino alla progettazione di macchine speciali e allo sviluppo di nuovi progetti di ricerca, ogni generazione ha saputo evolversi senza perdere la propria identità. Oggi continuiamo questo percorso con lo stesso spirito: guardare al futuro, anticipare le esigenze di chi lavora sul campo e progettare le soluzioni di domani.

Luigi Prando con la moglie Palma, i figli Antonio e Maria e alcuni amici

1947

Nel 1947 Luigi Prando apre ad Aosta una piccola officina dedicata alla riparazione di biciclette e motocicli. Sono gli anni della ricostruzione e, con talento, passione e una profonda conoscenza della meccanica, l'officina diventa un punto di riferimento per il territorio. Negli anni ottiene anche le autorizzazioni ufficiali di Moto Guzzi, Moto M e Ganna, a testimonianza della fiducia e della competenza costruite nel tempo.

1947

Nel 1947 Luigi Prando apre ad Aosta una piccola officina dedicata alla riparazione di biciclette e motocicli. Sono gli anni della ricostruzione e, con talento, passione e una profonda conoscenza della meccanica, l'officina diventa un punto di riferimento per il territorio. Negli anni ottiene anche le autorizzazioni ufficiali di Moto Guzzi, Moto M e Ganna, a testimonianza della fiducia e della competenza costruite nel tempo.

Antonio Prando davanti alla prima officina di famiglia

1968

L'Officina Prando passa ad Antonio, figlio di Luigi, che ne amplia l'attività introducendo nuovi servizi dedicati alla riparazione di automobili e mezzi agricoli. L'officina cresce insieme alle esigenze del territorio, consolidando competenze meccaniche che diventeranno le fondamenta dell'evoluzione futura dell'azienda.

1968

L'Officina Prando passa ad Antonio, figlio di Luigi, che ne amplia l'attività introducendo nuovi servizi dedicati alla riparazione di automobili e mezzi agricoli. L'officina cresce insieme alle esigenze del territorio, consolidando competenze meccaniche che diventeranno le fondamenta dell'evoluzione futura dell'azienda.

Antonio Prando e Luciana Cortinovis, seconda generazione

1975

Le Officine Prando si evolvono in Operval, segnando l'inizio di una nuova fase di crescita. L'azienda si specializza nel settore delle macchine movimento terra, affiancando all'esperienza meccanica una struttura organizzativa sempre più solida. In questo percorso assumono un ruolo fondamentale anche Luciana Cortinovis e Franco Vigna, che contribuiscono allo sviluppo manageriale e gestionale dell'azienda.

1975

Le Officine Prando si evolvono in Operval, segnando l'inizio di una nuova fase di crescita. L'azienda si specializza nel settore delle macchine movimento terra, affiancando all'esperienza meccanica una struttura organizzativa sempre più solida. In questo percorso assumono un ruolo fondamentale anche Luciana Cortinovis e Franco Vigna, che contribuiscono allo sviluppo manageriale e gestionale dell'azienda.

Andrea Prando e Vincenzo Lazzaro in fase di realizzazione del prototipo di una macchina posatubi

2006

Con l'ingresso della terza generazione, Andrea e Lorenzo Prando portano in azienda nuove competenze e una visione orientata allo sviluppo di macchine proprie. La passione per l'elettronica li conduce ad affrontare una nuova sfida: progettare e costruire i primi macchinari radiocomandati Operval.

2006

Con l'ingresso della terza generazione, Andrea e Lorenzo Prando portano in azienda nuove competenze e una visione orientata allo sviluppo di macchine proprie. La passione per l'elettronica li conduce ad affrontare una nuova sfida: progettare e costruire i primi macchinari radiocomandati Operval.

Il team Operval alla fiera SAMOTER di Verona nel 2017

2013-2020

Dopo il lancio del PL10, primo dumper radiocomandato al mondo, l'azienda accelera il proprio percorso di sviluppo ampliando la gamma di macchine e brevetti. Nascono nuovi progetti, tra cui il Tunnel Dumper ST25, progettato per operare in gallerie, cunicoli tecnologici e miniere, e la pinza idraulica KE60®, anch'essa brevettata. Nello stesso periodo Operval rafforza la propria presenza internazionale partecipando nuovamente a Bauma Monaco, la più importante fiera mondiale dedicata alle macchine per costruzioni e movimento terra.

2013-2020

Dopo il lancio del PL10, primo dumper radiocomandato al mondo, l'azienda accelera il proprio percorso di sviluppo ampliando la gamma di macchine e brevetti. Nascono nuovi progetti, tra cui il Tunnel Dumper ST25, progettato per operare in gallerie, cunicoli tecnologici e miniere, e la pinza idraulica KE60®, anch'essa brevettata. Nello stesso periodo Operval rafforza la propria presenza internazionale partecipando nuovamente a Bauma Monaco, la più importante fiera mondiale dedicata alle macchine per costruzioni e movimento terra.

Presentazione del P14 a BAUMA 2022

2021-2025

La famiglia dei dumper radiocomandati Operval si amplia con il P14, il P08 e il P24, tre macchine progettate per rispondere a differenti esigenze operative e presentate anche nei principali contesti fieristici internazionali, come Bauma Monaco. Parallelamente l'azienda investe nello sviluppo della rete commerciale estera e, nel 2025, avvia un nuovo percorso partecipando al Bando Ricerca 2025 della Regione Valle d'Aosta con un progetto dedicato alla viticoltura di precisione, sviluppato insieme all'Institut Agricole Régional e ad altri partner. È il punto di partenza della futura divisione Research, dedicata allo sviluppo di nuove soluzioni attraverso la ricerca collaborativa.

2021-2025

La famiglia dei dumper radiocomandati Operval si amplia con il P14, il P08 e il P24, tre macchine progettate per rispondere a differenti esigenze operative e presentate anche nei principali contesti fieristici internazionali, come Bauma Monaco. Parallelamente l'azienda investe nello sviluppo della rete commerciale estera e, nel 2025, avvia un nuovo percorso partecipando al Bando Ricerca 2025 della Regione Valle d'Aosta con un progetto dedicato alla viticoltura di precisione, sviluppato insieme all'Institut Agricole Régional e ad altri partner. È il punto di partenza della futura divisione Research, dedicata allo sviluppo di nuove soluzioni attraverso la ricerca collaborativa.