Operval REAS 2026

Operval a REAS 2026: macchine radiocomandate per Protezione Civile, Vigili del Fuoco e gestione delle emergenze

28 Agosto 2026

Dall’8 al 10 ottobre 2026 Operval sarà presente a REAS – Salone Internazionale dell’Emergenza di Montichiari (Brescia), Padiglione 2 – Stand C11. Un appuntamento importante per presentare Operval Safety e le nostre soluzioni radiocomandate dedicate a Protezione Civile, Vigili del Fuoco ed enti impegnati nella gestione delle emergenze.

Ci sono situazioni nelle quali raggiungere un punto di intervento è già parte dell’emergenza.

Un incendio in un’area difficilmente accessibile. Un’alluvione che rende impraticabili strade e percorsi. Una frana. Un terreno instabile. La necessità di trasportare rapidamente pompe, generatori, attrezzature o materiali dove un normale mezzo operativo incontra difficoltà.

In questi scenari la capacità di movimentare mezzi e attrezzature può diventare determinante. Ma esiste un’altra variabile che consideriamo ancora più importante: ridurre, quando possibile, l’esposizione degli operatori ai rischi presenti nell’area di intervento.

È da questa riflessione che nasce Operval Safety, la divisione di Operval dedicata allo sviluppo di macchine e soluzioni per il mondo dell’emergenza e della sicurezza operativa.

E sarà proprio questo approccio il protagonista della nostra partecipazione a REAS 2026 – Salone Internazionale dell’Emergenza, in programma dall’8 al 10 ottobre 2026 presso il Centro Fiera di Montichiari, in provincia di Brescia.

Ci troverete al Padiglione 2 – Stand C11.

REAS 2026: il punto di incontro per il mondo dell’emergenza

REAS rappresenta uno dei principali appuntamenti italiani dedicati al settore dell’emergenza, dell’antincendio, della Protezione Civile, del primo soccorso e della sicurezza.

L’edizione 2026 assume inoltre un significato particolare: il Salone Internazionale dell’Emergenza raggiunge infatti la sua 25ª edizione.

Nel corso degli anni REAS è diventato un luogo di incontro tra aziende, operatori professionali, volontari, enti, associazioni, istituzioni e Corpi dello Stato che operano nella prevenzione, nel soccorso e nella gestione delle situazioni di emergenza.

Per Operval partecipare a REAS significa quindi entrare direttamente in contatto con chi utilizza mezzi e attrezzature sul campo e confrontarsi sulle reali esigenze operative.

Ed è proprio questo confronto che cerchiamo.

Non vogliamo semplicemente presentare delle macchine.

Vogliamo comprendere come la nostra esperienza nella progettazione meccanica e nelle tecnologie radiocomandate possa essere applicata a nuovi scenari di emergenza.

Operval Safety: la meccanica al servizio della sicurezza operativa

Operval nasce da una lunga esperienza nel settore della meccanica.

La nostra storia inizia nel 1947 e attraversa generazioni di competenze tecniche, manutenzione, costruzione e progettazione di macchine.

Negli anni questa esperienza ci ha portati a specializzarci nello sviluppo di macchine cingolate radiocomandate, progettate per lavorare anche su terreni difficili, pendenze e ambienti nei quali accessibilità e sicurezza rappresentano elementi fondamentali.

Oggi abbiamo deciso di portare questa esperienza in modo ancora più deciso nel settore dell’emergenza.

Nasce così Operval Safety.

Una divisione che parte da una domanda apparentemente semplice:

come possiamo utilizzare la meccanica e il radiocomando per aiutare gli operatori a intervenire negli scenari più critici?

La risposta non consiste necessariamente nella progettazione di una macchina diversa per ogni emergenza.

La nostra idea è sviluppare piattaforme meccaniche versatili e modulari, capaci di trasportare e utilizzare attrezzature differenti a seconda dell’intervento.

Una stessa base cingolata può quindi diventare uno strumento operativo per il trasporto di materiali, per l’antincendio, per la movimentazione di pompe e idrovore, per l’illuminazione di un’area o per altre applicazioni sviluppate sulla base delle necessità degli operatori.

Macchine radiocomandate per Protezione Civile e Vigili del Fuoco

Protezione Civile, Vigili del Fuoco ed enti operativi intervengono frequentemente in contesti caratterizzati da condizioni molto differenti tra loro.

Non esiste un unico scenario di emergenza.

Un mezzo può essere chiamato a lavorare su fango, ghiaia, terreno sconnesso, pendenze, aree allagate o spazi nei quali l’accesso con mezzi convenzionali risulta difficile.

Per questo riteniamo particolarmente interessante l'impiego di macchine cingolate radiocomandate per la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco.

Il cingolo consente di affrontare superfici e terreni complessi, mentre il radiocomando permette di modificare il rapporto tradizionale tra uomo e macchina.

L’operatore non deve necessariamente trovarsi a bordo del mezzo.

Questo concetto, che utilizziamo da anni nello sviluppo delle nostre macchine, assume un valore ancora maggiore quando viene applicato al mondo dell’emergenza.

Perché in determinati scenari il problema non è soltanto riuscire a portare una macchina in un determinato punto.

Il problema è farlo limitando, per quanto possibile, l’esposizione dell’operatore alla zona di maggiore rischio.

Sicurezza degli operatori negli interventi di emergenza

Quando parliamo di sicurezza nel mondo dell’emergenza è necessario evitare semplificazioni.

Nessuna macchina può eliminare tutti i rischi presenti durante un intervento.

La tecnologia può però contribuire a cambiare il modo in cui alcune operazioni vengono eseguite.

È questo il principio alla base delle nostre soluzioni radiocomandate.

Se una determinata attività può essere svolta da una macchina mentre l’operatore la controlla da una posizione più protetta, possiamo intervenire su uno degli elementi fondamentali della gestione del rischio: l’esposizione dell'uomo al pericolo.

Questo principio può trovare applicazione in diversi contesti:

  • incendi e interventi antincendio;
  • incendi boschivi;
  • alluvioni e allagamenti;
  • frane e dissesti;
  • terreni instabili;
  • aree difficilmente accessibili;
  • trasporto di attrezzature di emergenza;
  • movimentazione di pompe e idrovore;
  • illuminazione delle aree operative;
  • logistica in emergenza;
  • supporto agli interventi di Protezione Civile e Vigili del Fuoco.

Non si tratta di sostituire l’operatore.

Al contrario.

Si tratta di utilizzare la tecnologia per supportarlo nelle attività più gravose o potenzialmente rischiose.

Una piattaforma cingolata, molte possibili configurazioni

Uno dei concetti che presenteremo a REAS 2026 è quello della modularità.

Le emergenze sono, per definizione, difficili da standardizzare.

Per questo riteniamo strategico progettare macchine capaci di adattarsi a impieghi differenti.

Le piattaforme cingolate Operval possono essere configurate con diversi moduli e attrezzature, trasformando la macchina in funzione delle necessità operative.

Il concetto è semplice:

una piattaforma. Molte soluzioni.

Una macchina può essere utilizzata come piattaforma di carico per trasportare materiali e successivamente essere configurata, ad esempio, con un modulo antincendio, una torre faro o un sistema per la movimentazione di pompe.

Questa modularità permette di ragionare non soltanto sulla singola macchina, ma sull'intero parco mezzi di un'organizzazione.

Per una Protezione Civile, un Corpo operativo o un ente territoriale significa poter valutare una piattaforma utilizzabile in più scenari durante l’anno.

Macchine e mezzi per la gestione delle alluvioni

Le alluvioni rappresentano uno degli scenari sui quali stiamo concentrando maggiormente la nostra attività di ricerca e sviluppo.

Durante un’emergenza idrogeologica uno dei problemi principali può essere raggiungere rapidamente il punto nel quale è necessario intervenire.

Fango, detriti, acqua e danneggiamenti alla viabilità possono rendere complesso il trasporto delle attrezzature.

Tra gli strumenti fondamentali nella gestione di allagamenti e alluvioni troviamo naturalmente le idrovore e le pompe per la movimentazione dell’acqua.

Ma possedere una pompa performante non risolve automaticamente il problema operativo.

Bisogna trasportarla.

Posizionarla.

Renderla operativa.

Spostarla nuovamente quando le condizioni cambiano.

È proprio su questo passaggio che abbiamo deciso di lavorare.

A REAS 2026 presenteremo un nuovo approccio alla movimentazione dell’idrovora

In occasione di REAS presenteremo un progetto sul quale Operval sta lavorando nell’ambito delle proprie attività di ricerca e sviluppo.

Un nuovo approccio alla gestione delle alluvioni: una macchina progettata per ottimizzare il modo di trasportare e utilizzare l’idrovora sul campo.

L’obiettivo del progetto nasce dall’osservazione delle criticità operative.

Una grande capacità di pompaggio è fondamentale, ma nelle emergenze conta anche la rapidità con cui l’attrezzatura può essere portata nel punto necessario e resa operativa.

Da qui l’idea di integrare il sistema di pompaggio all’interno di una soluzione mobile e cingolata.

Il progetto punta quindi a unire due esigenze:

movimentazione su terreno difficile e gestione dell’acqua.

Una soluzione pensata in particolare per interventi di Protezione Civile e per tutti quegli operatori chiamati ad affrontare allagamenti, esondazioni ed emergenze idrogeologiche.

REAS sarà per noi anche un’importante occasione per raccogliere osservazioni, esigenze e suggerimenti direttamente dagli operatori.

Perché una soluzione destinata all’emergenza deve nascere dal confronto con chi l’emergenza la gestisce realmente.

Mezzi radiocomandati per interventi antincendio

Un secondo ambito nel quale le piattaforme radiocomandate possono offrire interessanti possibilità di applicazione è quello degli interventi antincendio.

Gli incendi, e in particolare gli incendi boschivi, possono svilupparsi in territori caratterizzati da pendenze, vegetazione, sentieri stretti o superfici sconnesse.

In queste situazioni può essere necessario trasportare acqua, manichette, pompe, attrezzature e materiali in aree non facilmente raggiungibili con veicoli tradizionali.

Una piattaforma cingolata radiocomandata con modulo antincendio può rappresentare uno strumento di supporto per la movimentazione delle attrezzature e per alcune operazioni sul campo.

Anche in questo caso il principio resta lo stesso: utilizzare una macchina compatta, cingolata e controllabile tramite radiocomando per raggiungere aree operative complesse e supportare il lavoro delle squadre.

La macchina diventa quindi un elemento della strategia operativa, non il suo centro.

Il centro rimane l'operatore.

Incendi boschivi e accessibilità del territorio

Gli incendi boschivi mostrano chiaramente quanto accessibilità e capacità di movimentazione siano importanti durante un'emergenza.

Le caratteristiche del territorio italiano rendono questo tema particolarmente rilevante.

Zone montane, collinari e boschive possono presentare strade strette, forti pendenze e percorsi non adatti ai normali veicoli.

In questi contesti una macchina cingolata compatta può essere impiegata per trasportare materiale e attrezzature lungo percorsi nei quali altri mezzi incontrano maggiori difficoltà.

Il radiocomando aggiunge un ulteriore elemento: permette all’operatore di scegliere la posizione dalla quale controllare la macchina in funzione delle caratteristiche dell’ambiente e dell’operazione da svolgere.

È una tecnologia che conosciamo bene e sulla quale lavoriamo da anni.

Ora vogliamo svilupparne ulteriormente le possibilità applicative nel settore antincendio e AIB – antincendio boschivo.

Macchine cingolate per frane, dissesti e terreni difficili

Un’altra area di applicazione riguarda gli interventi successivi a frane, smottamenti e dissesti idrogeologici.

In questi scenari la conformazione stessa del terreno può rendere complessa la movimentazione.

La capacità di una macchina di procedere su superfici sconnesse diventa quindi una caratteristica fondamentale.

Le piattaforme cingolate possono essere utilizzate per trasportare:

  • attrezzature;
  • materiali;
  • generatori;
  • pompe;
  • sistemi di illuminazione;
  • utensili;
  • altri equipaggiamenti necessari alle squadre operative.

La possibilità di configurare la macchina in funzione della missione consente inoltre di adattarla a necessità differenti.

È proprio questo il significato che attribuiamo alla parola modularità.

Non aggiungere accessori semplicemente per moltiplicare le configurazioni disponibili.

Ma progettare una piattaforma capace di rispondere a problemi operativi differenti.

Torre faro mobile per illuminare le aree di emergenza

Le emergenze non avvengono soltanto durante il giorno.

Interventi notturni o prolungati richiedono sistemi di illuminazione capaci di raggiungere rapidamente l’area operativa.

Una delle possibili configurazioni delle piattaforme Operval prevede quindi l’impiego di una torre faro.

Il vantaggio della piattaforma cingolata è la possibilità di trasportare il sistema di illuminazione anche su terreni sui quali il traino o la movimentazione di altre attrezzature può risultare difficoltoso.

Una soluzione che può essere utile in caso di alluvioni, terremoti, frane, ricerca e soccorso o in tutte quelle situazioni nelle quali è necessario creare rapidamente un’area di lavoro illuminata.

Trasporto di generatori e attrezzature per la Protezione Civile

La logistica rappresenta una componente fondamentale di qualsiasi intervento di emergenza.

Spesso l’attrezzatura necessaria è disponibile.

Il problema è portarla esattamente dove serve.

Generatori, motopompe, manichette, utensili, materiali, sistemi di comunicazione e altre attrezzature devono poter essere movimentati anche quando le normali condizioni di viabilità sono compromesse.

Per questo una delle configurazioni apparentemente più semplici può essere anche una delle più utili: la piattaforma di carico.

Una superficie sulla quale posizionare attrezzature e materiali, utilizzando la capacità di movimentazione del mezzo cingolato per affrontare l’ultimo tratto tra il veicolo logistico e l’effettiva area di intervento.

Una sorta di collegamento operativo tra la logistica tradizionale e il punto nel quale serve realmente l’attrezzatura.

Il radiocomando come strumento di sicurezza operativa

Il radiocomando viene spesso considerato semplicemente un modo diverso di guidare una macchina.

Per noi rappresenta qualcosa di più.

È uno strumento che modifica il rapporto tra operatore, macchina e ambiente.

Su una macchina tradizionale la posizione dell’operatore è determinata dal posto di guida.

Su una macchina radiocomandata l’operatore può invece scegliere la posizione più adatta per controllare l’operazione, nei limiti e secondo le procedure previste per l’utilizzo sicuro del mezzo.

Questo permette, per esempio, di avere una visuale differente durante alcune manovre e di evitare che l’operatore debba necessariamente trovarsi sulla macchina.

Nelle applicazioni dedicate all’emergenza questo concetto assume un'importanza particolare.

Non significa rendere privo di rischi un intervento.

Significa avere una possibilità in più per organizzarlo in modo sicuro.

Ed è precisamente questa possibilità che vogliamo continuare a sviluppare.

P08, P14 e P24: la gamma di dumper cingolati radiocomandati Operval

L’esperienza tecnica alla base di Operval Safety deriva anche dallo sviluppo della nostra gamma di dumper cingolati radiocomandati.

La famiglia è composta da tre principali modelli: P08, P14 e P24, sviluppati per rispondere a differenti esigenze di portata e dimensioni.

P08: compattezza e accessibilità

Il P08 è il modello più compatto della gamma Operval.

Con una capacità di trasporto fino a 800 kg, è stato progettato per combinare dimensioni contenute, manovrabilità e capacità di movimentazione su terreno.

La compattezza può diventare particolarmente interessante quando è necessario accedere a spazi limitati o percorsi stretti.

P14: equilibrio tra dimensioni e capacità di carico

Il P14 offre una capacità di carico fino a 1.400 kg ed è una delle piattaforme sulle quali abbiamo sviluppato numerose configurazioni.

La combinazione tra cingoli, radiocomando e possibilità di integrare differenti moduli lo rende particolarmente interessante anche per applicazioni nel settore Safety.

P24: maggiore capacità per gli impieghi più impegnativi

Il P24, con una capacità di carico fino a 2.400 kg, rappresenta il modello di maggiori dimensioni della gamma.

È pensato per le applicazioni nelle quali capacità di trasporto e prestazioni diventano prioritarie.

Tre dimensioni differenti, quindi, ma una stessa filosofia progettuale: portare capacità operativa dove l’accessibilità diventa più complessa.

Dalla macchina standard alla soluzione progettata sulle esigenze operative

Non tutte le esigenze possono essere risolte scegliendo un prodotto da catalogo.

Questo vale nell’industria.

Vale nel movimento terra.

E vale ancora di più nel mondo dell’emergenza.

Per questo una parte importante dell’attività Operval riguarda lo sviluppo di soluzioni e macchine speciali progettate sulla base delle esigenze operative del cliente.

Partiamo dal problema.

Analizziamo lo scenario nel quale la macchina dovrà lavorare.

Valutiamo carichi, dimensioni, terreno, attrezzature da utilizzare e modalità operative.

Da qui nasce il progetto.

È un approccio che deriva dalla nostra cultura meccanica e che oggi trova una nuova applicazione nel settore Safety.

Ricerca e sviluppo applicata al mondo dell’emergenza

Per Operval la ricerca non rappresenta un'attività separata dalla produzione.

Serve a risolvere problemi concreti.

Accanto a Operval Industry e Operval Safety, abbiamo infatti strutturato anche Operval Research, la divisione attraverso la quale sviluppiamo progetti di ricerca e sviluppo, collaborando anche con enti e partner tecnologici.

L’obiettivo è mettere in relazione competenze diverse: meccanica, elettronica, sensoristica, automazione, sistemi di controllo e conoscenza degli scenari operativi.

Nel settore dell’emergenza questa contaminazione è particolarmente importante.

Gli scenari nei quali saranno chiamati a operare i mezzi del futuro richiederanno infatti una crescente capacità di raccogliere informazioni, controllare le macchine, adattare le configurazioni e supportare le decisioni degli operatori.

La meccanica rimane il punto dal quale partiamo.

Ma intorno alla meccanica possono crescere nuove capacità.

Perché per Operval REAS 2026 è un appuntamento importante

Partecipare a REAS 2026 per noi non significa semplicemente esporre delle macchine.

Significa presentare una direzione.

Operval ha una lunga esperienza nel mondo della meccanica e delle macchine radiocomandate.

Oggi vogliamo mettere questo patrimonio tecnico al servizio di un obiettivo preciso: sviluppare soluzioni capaci di supportare chi interviene negli scenari più complessi.

Per farlo abbiamo bisogno del confronto con chi lavora sul campo.

Responsabili dei parchi mezzi.

Vigili del Fuoco.

Protezione Civile.

Operatori AIB.

Tecnici.

Enti locali.

Associazioni.

Organizzazioni impegnate nella gestione delle emergenze.

REAS rappresenta il luogo ideale per questo confronto.

Un invito ai responsabili dei parchi mezzi

Se gestite mezzi e attrezzature di una Protezione Civile, di un Corpo operativo, di un ente pubblico o di un’organizzazione impegnata nella gestione delle emergenze, vi invitiamo a venirci a trovare.

Non soltanto per vedere le nostre macchine.

Portateci un problema.

Un’attrezzatura difficile da movimentare.

Un contesto nel quale i mezzi tradizionali mostrano dei limiti.

Una procedura che richiede di esporre eccessivamente gli operatori.

Un'esigenza che oggi non trova una soluzione soddisfacente.

Sono proprio questi problemi a interessarci.

Perché è da qui che può iniziare un nuovo progetto.

Protezione Civile, Vigili del Fuoco e tecnologia: progettare partendo dalle esigenze reali

Il settore dell’emergenza sta evolvendo.

Gli eventi estremi, la complessità dei territori e la necessità di garantire elevati standard di sicurezza richiedono strumenti sempre più specializzati e versatili.

Ma la tecnologia, da sola, non è sufficiente.

Serve conoscere il lavoro.

Serve comprendere le procedure.

Serve ascoltare gli operatori.

E serve trasformare queste informazioni in soluzioni concretamente utilizzabili.

È qui che vogliamo posizionare Operval.

Nel punto di incontro tra meccanica, ricerca e necessità operative.

Macchine progettate per intervenire negli scenari più critici

Incendi.

Alluvioni.

Frane.

Terreni difficili.

Emergenze nelle quali raggiungere un determinato punto significa affrontare condizioni che non possono essere previste completamente.

Sono questi gli scenari nei quali vogliamo continuare a sviluppare le nostre soluzioni.

Non con l’obiettivo di eliminare l’uomo dall’intervento.

Ma con quello di mettere a sua disposizione strumenti migliori.

Perché la tecnologia ha valore quando aumenta le possibilità operative senza perdere di vista la persona che deve utilizzarla.

Ed è da questo principio che nasce Operval Safety.

Per gli scenari più critici progettiamo e costruiamo macchine per la tua sicurezza.

Ci vediamo a REAS 2026, dall’8 al 10 ottobre al Centro Fiera Montichiari, Padiglione 2 – Stand C11.

Remote power. Real safety.